domenica 8 luglio 2012

Ironman Nizza - 180km Bike

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Con calma salgo sulla mia piccola guerriera, mi aspettano 180km senza scia, mi lancio col rapportino per qualche km lungo la promenade, gustandomi lo spettacolo, a sinistra missili terra aria dalle sembianze umane seduti su una crono, mi passano al quadruplo della mia velocità… incredibile cacchio!
Passo l’aeroporto, si gira a destra e vengo raggiunto da Kekko, gli urlo “E tu che cavolo ci facevi dietro???” ancora non so come, ero arrivato prima di lui a nuoto… comincio a realizzare che avevo realmente preso la traiettoria perfetta in acqua. Lui ha la gamba già bella calda, ci passa una donna cronoizzata (si può dire così??) e mi fa “Vorrai mica lasciarla andare…”. Alziamo la vela di bolina e via in sorpasso alla malcapitata, così da farle capire che, con la BDP, non si scherza!
Kekko è già scatenatissimo, io non voglio esagerare e lo lascio andare “buona gara uomo… ci vediamo alla fine” bevo un po’ per togliermi dalla bocca il gusto schifidos di sale marino, mangio una la barretta già programmata  e al primo rifornimento subito via la borraccia e prendere l’acqua, "Guzzo ricordatelo sia ora che per le successive nove aid stations o sei fottuto!".
Si gira a sinistra e arriva la maledetta rampa dei garages, un 600mt con pendenza da scivolo dell’Acquafan. Fortunatamente, avendo già provato il percorso, la affronto già col rapportino più leggero, prima parte seduto, seconda in piedi ansimando un po’… ma passo un bel po’ di gente in affanno con le catene e i cambi che tiravano le stesse botte che si sentono a Napoli all’ultimo dell’anno!
Inizia una fase che reputo importante, una serie di km piani, con leggere salite, leggere discese, dove si rischia di andare in over e cucinarsi per bene prima ancora di mettere la tovaglia sul tavolo! Non mi faccio prendere dal panico per quelli che mi passavano, soprattutto quelli in corono, ne tanto meno tento di seguire quelli davanti, seguivo solo il mio istinto e quello che il fisico mi diceva. Fino almeno al 40km mi tengo sulle gambe quella sensazione di stanchezza per i due giorni prima in giro a pirlare che mi faceva pensare malissimo, poi, fortunatamente, se ne va dopo un bel ristoro con una bella sorsata di coca-cola e nuova bottiglia di acqua.
Sento da dietro urlare "Vai Guzzooooooo!!". Super Paolo mi aveva raggiunto e mi sfreccia via come un TGV, ci carichiamo a vicenda, ci chiediamo come va "tutto ok...", ci diamo appuntamento sotto quella lontanissima finish line "vai Paoloooooooo!!!" gli urlo mentre se ne va.
Bellissimo il paesaggio attorno, era tutto come me lo ricordavo, con l’eccitante variante del pubblico che ti incitava come fanno in questi giorni per il Tour… incredibile, grandissimi i francesi! Becco anche due con tanto di campanacci di vacca, bambini con i cartelloni, tutti felici e in festa per il passaggio dell’Ironman.
Inizia la salita del Col d’Ecre, per terra con lo spray erano segnati i km che mancavano alla fine e alla vetta…  in tutti e due i casi… TANTISSIMI!! Mi metto lì tranquillo, capisco il rapporto che le gambe riuscivano a spingere e si inizia. Impressionante come, nei tratti senza pubblico e dispersi per le montagne francesi, il silenzio la facesse da padrona, nonostante i tanti triatleti prima e dopo di me… solo silenzio, i mozzi che giravano, qualche cambiata, e poi ancora il silenzio, da non crederci.
Manca poco alla vetta, le gambe vanno bene, passo davanti a tutte le fontanelle che avevo già fatto con i ragazzi, ricordo le minchiate dette e fatte, la mente va oltre a tutto ciò che poteva essere negativo! In cima alla vetta urlo come per scacciare il primo pericolo scampato “E unoooo…!!”. Mi sparo in discesa sorpassando un bel po’ di gente, faccio girare tantissimo le gambe, non voglio che vengano avvolte dall’acido lattico. Mi mangio il primo panino con la mortadella, spettacolo, totalmente contro di tutti i consigli che leggi su riviste e siti, ma la mortazza è la mortazza, almeno quando mangio per quei cinque minuti godo!
Mi sento ancora molto bene, allungo un po’ il collo oramai atrofizzato nel guardare sempre avanti… si gira su una rotonda e inizia la seconda, per me più bella salita, al Col de la Sine in un paesaggio quasi lunare, mi sembra addirittura meno faticosa dell’altra volta. Mi godo tutto, passo la montagnetta di sassi dove Pastina aveva buttato la bici, il trattore abbandonato, la fontanella, tutte cose viste e che mi scandiscono i km e mi fanno compagnia. Passo e vengo passato, è un continuo tira e molla con chi mi precede. A tutti i ristori prendo acqua che metto nel porta borraccia e poi alterno una bevuta di coca o sali.
Mangio un’altra barretta, non perché ho fame ma perché avevo già programmato di prenderla. Scollino anche questa urlando anche qui “E dueeeeee…!!”. Ad attenderci c’era un falsopiano che l’altra volta ci aveva fatto impazzire dal vento, fortunatamente sta volta è dalla nostra e ci lascia passare indenni. Secondo panino con mortazza andato!
Ci lanciamo verso la penultima grande fatica, cinque km pianeggianti per andare a fare il giro di boa. Qui metà strada è per quelli che vanno, l’altra per quelli che tornano. L'adrenalina sale anche perchè mi incrocio con Kekko e Paolo, comincio a pompare un po' sui pedali e riesco a tenere un ritmo molto altro, a rischio di andare fuori giri ma in quel momento la mente mi diceva di far così. Giro di boa fra la folla, torniamo indietro controvento, bestemmioni, stringo i denti ma non forzo troppo perchè so che poi c'è la carogna, cioè l'ultima salita!
Giro a destra e inizia, subito su il rapportino, la ricordo tutta, ricordo che l'altra volta Anto, Kekko e Paolo erano in cima ad attendermi, mentalmente me li immagino là e vado su molto bene. A sinistra i vigili del fuoco avevano messo una pompa che sparava acqua a manetta, mi fiondo sotto a rinfrescarmi, e in un attimo raggiungo la vetta.... "E treeeee!!!!" fatta, ora fino a Nizza solo discesa e piano, evvai!
Faccio girare un attimo le gambe per ripigliarmi e poi inizio a tarellare come so fare e come mi hanno insegnato, in questi tratti. Sorpasso tantissima gente, forse non sapevano bene com'era il percorso.
In discesa mi lancio veramente a bomba, prendo qualche rischio ma sono esaltato, sorpasso ancora tanti,  la discesa è molto tecnica, sono quasi 30km in cui bisogna essere sempre attenti o si rischia di volare giù per il monte. Qui penso sia fondamentale continuare a pedalare, anche con un rapporto leggero ma far girare le gambe, o si arriva sulla Promenade con le gambe in all-inclusive di acido lattico!
Si arriva nel piano, ultimi 20km, il caldo inizia a farsi sentire bene, davanti a me qualcuno non è che proprio proprio fa il no-draft, i giudici comunque passano e li cazziano. Qui il vento rompe un po' le balle, forse di tutta la bici questo è il momento più duro perchè manca poco e fai molta fatica su un piattone che non finisce mai.
Finalmente l'aeroporto, vuol dire Promenade, vuol dire che ci siamo quasi!!!


Già molti triatleti erano sul percorso run, ci passiamo di fianco, prendo il manubrio in posizione bassa e cerco di fare il prima possibile ad arrivare.
Verso l'arrivo vedo a destra i ragazzi accampati sulle balaustre che urlano come dei matti, mi incitano alla grande, mi caricano alla grandissima e rispondo alla IronGuzzo...




Vedo il tanto amato gonfiabile con sotto il giudice, vedo la fine della seconda sofferenza, della seconda gioia, della seconda follia, della seconda frazione.
Scendo dalla bici... mi fermo un attimo e faccio lo stesso verso che si fa quando fai la pipì che ti tenevi da circa due ore... "Aaaaaaaaaahhhhhhhh..... fattoooo!". I francesi ridono e mi incitano... "Mercì a tout le monde!" rispondo.
Tempo totale per 180km no draft 6ore 03min 22sec
Per gli interessati mi sono sparato due barrette, due panini con la mortazza, un gel, preso la bottiglietta d'acqua da 700ml in tutti i nove ristori e presa o coca cola o sali in tutti i ristori, bevute delle belle sorsate e buttata subito.

Via a bumbazza correndo in zona cambio, parcheggio e saluto la piccolina che è stata grandissima a non bucare, via a prendere la sacca rossa RUN, mi lancio nel gazebo (quello giusto sta volta), via le scarpette, casco, calze, guanti. Mi sparo vasellina su tutti i piedi, su calze, gambali Compressor, scarpe, cappellino, mi faccio spalmare di crema solare su spalle e collo, che sentivo già scottare, da una bella volontaria, consegno la sacca e via per quella che sarà l'ultima frazione, la distanza regina di tutte le corse, la maratona e i suoi tantissimi 42km lungo la Promenade des Anglais.
Tempo totale T2 8min 59sec


Inizio a corre e...

To be continued
IronGuzzo

25 commenti:

  1. Inizi a correre e...adesso viene il bello. Casso, non oso immaginare cominciare una maratona dopo tutta quella roba li.
    Sono veramente ammirato.

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    1. thanks Drugo, quando parto per la corsa solitamente non penso mai a cosa mi aspetta, c'è il rischio che mi fermi e mi auto dica "ma sei matto????"

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  2. spettacolo, soprattutto la mitica mortazza panino 1 presa in discesa. La proverò anch'io al prossimo allenamento!Grande, dai facce gode con la MARA!

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    1. in uno dei prox post metterò anche una guida su come farsi il panino, vedrai, ho seguito i consigli di IronFilippo e ora non riesco più farne a meno!!!

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  3. T2 Guzzo c'è!!!!!
    Vai uomoooooo!!!
    Kekko

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    1. YEssssss... guzzo c'è... stanco ma c'è!!!

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  4. Fatanstico Guzzo, fantastico!!

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  5. me sto a stancà solo a legge...

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    1. e pensa che mancano ancora 42km di post... eh eh

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  6. Grandissimo ... sei bravissimo a raccontare la tua esperienza .... io mi sto interessando da poco tempo di triathlon ma tu fai venire una voglia incredibile di provare !!!
    Soprattutto mi sembra che hai lo spirito giusto .... avanti fino alla morte ma con intelligenza !
    Non cambiare

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    1. grazie Christian, messaggi come il tuo sono energia e adrenalina pura!!!
      Lo sport per me è passione, fatica, ma anche tanto tantissimo divertimento... continua a seguire le mie avventureee!!!

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  7. ah ah.. il calzino fin quasi al polpaccio è inguardabile, ma almeno è nero... ;D

    (sei sempre il solito miticoIronGuzzo)
    :D

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    1. Lo vedo solo ora e confermo...tremendo...ah ah ah!!!
      Kekko

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    2. eh eh ovvio, una donna cosa vuoi che guardi?? i tempi o le posizioni??? No... l'abbigliamentoooo eh eh eh :-)
      Sappi che quelle calze non sono neanche riuscito a lavarle prima della gara, le ho usate "sporche"... ma ammettilo, avrai anche tu qualche rito scaramantico.......

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    3. Kekko, dici che sono proprio così bruttine???

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    4. Be, diciamo che non sono il massimo...la versione corsa molto, molto meglio!!!
      Kekko

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    5. ...e, da donna comprensiva e sportiva, ti risparmio cosa penso del body gara bianco... :D fortuna che tu c'hai il fisico!!! :DDD

      e no, nessun rito scaramantico. cerco solo i miei pensieri positivi ;D

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  8. Uomo sei stato veramente un grande. E con dei tempi strepitosi. Chapeau!

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    1. GRAZIEEEEE... l'allenamento col MAESTRO Anto è servito tantissimo, anche se i fenomeni dicono che ci ha spompato ah ah ah!!!
      Dai che l'anno prox tocca a te!

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    2. Esatto, ma ti pare possibile essere stanchi al 30° km di maratona, dopo solo 4 km di nuoto e 180 di bici...ma daiii...scarsa preparazione!!!
      Kekko

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  9. Io invece ho optato per la bresaola...certo che la baguette il giorno dopo non è proprio il massimo della fraganza,ma ho mangiato di peggio!!!!....fare quelle salite con tutto il cordone di ciclisti che ( mi ) precede mi ha dato la sensazione di essere alla tappa più alpina del Tour!!!ero gasatissimo...oh!qualcuno l'ho pure superato!!!hai ragione...i paesaggi sono meravigliosi e passare in mezzo a tanti paesetti mi ha divertito un mondo!!!ti dirò che quelle sei ore e qualche minuto mi son passate anche assai velocemente!!!!!...( tanto ora si può anche skazzare!!!!ahahahaahahah!!!)

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    1. concordo... anche a me sembrava di essere al Tour, spettacolare, sono emozioni che si vivono poche volte nella vita!!!

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