Proseguendo l'assurda giornata di ieri...
Rabbioso per non aver corso all'alba, mi sparo fuori abbastanza presto dal lavoro (19.45) direzione piscina di
Busto. Diluvia, grandina, non si vene una minchia in superstrada... a 1km dall'uscita rallentamenti... ci fermiamo... manca poco e posso uscire... si riparte lentamente, piove, riesco ad uscire, devo passare tutta Busto per arrivare alla
Manara.
Continua a diluviare come se avessi sopra la macchina un canadair che continua a scaricarmi il carico antifuoco... arrivo in zona centro e sembrava avesse nevicato... pieno di grandine!
Scendo dalla macchina, ovviamente mi lavo i piedi da quanta acqua c'era, l'ombrellino fa qual che può... arrivo lavato all'entrata ma
CI SONO! Quasi una conquista arrivare a quella maledetta cassa della piscina!
Io: "
Un entrata nuoto libero grazie"
Cassiere: "
Mi scusi ma oggi non ci sono vasche per il nuoto libero, sono occupate per una gara"
Io: "...."
Io: "
Ok grazie"
Me ne vado, esco e le nuvole come per magia si aprono sotto i colpi di mortaio sparati dalla mia mia bocca... dicono che in una chiesa vicina il crocifisso abbia preso fuoco!
Assurdo... mi sparo a casa incazzatissimo... tralascio altri particolari che è meglio!
Per fortuna oggi tutto moooooolto meglio, si volta pagina subito!
Ritrovo con
Kekko e
Anto al Tigros di Buguggiate ore 8.00 direzione
Luino per il nostro solito caffè all'imbarcadero. Via a bomba poi verso
Ponte Tresa e
Lago di Lugano, lo passiamo tentando di toglierci dalle palle un ciuccia ruota con
Pamplona Anto che folleggiava tra i 38 e 40km/h!!!
Il nostro obiettivo dichiarato di oggi era quello di morire in salita, quindi si gira a sinistra, pisciata di rappresentanza tutti assieme e poi inizia la follia, la muerte, la fatica, la sofferenza.

Quella maledetta stradina portava al
TERRAZZO D'ITALIA, passando per
Lanzo d'Intelvi e arrivando a
Sighignola.
Chi non l'ha mai fatta non può capire... vi dico solo che mio cognato che l'ha fatta in moto mi ha chiesto se sono pazzo a fare salite del genere!
La prima parte continui muri, ma intendo realmente rampe di garages, pareti per scalatori con corda dooppia!
Folli, assurde, difficilissime... non avevo mai provato nulla di tutto ciò prima... sofferenza ENORME!

Ho scaricato i cambi mettendo il più leggero che l'uomo abbia mai inventato... a momenti la bici impennava! Salite rabbiose che mettono alla prova la volontà e la mente, per capire quanto ci si può spingere in là! Per farvi capire, la stessa strada l'abbiamo fatta al ritorno e facevo fatica a farla anche in discesa... dovevo dare tutto il peso indietro o cappottavo!
A metà la salita spiana per qualche chilometro, dove puoi respirare, e poi riparte più leggera ma bastardamente lunga, infinita, senza alcun tratto in cui poter riprendere coscienza di avere due gambe!
Ovviamente i due tori mi hanno fatto mangiare la polvere, ma con la mia calma sono arrivato alla cima, tra neve e freddo... ma la spettacolare vista meritava tanta fatica... il
TERRAZZO D'ITALIA era nostro!
Si arriva praticamente nella montagna di fronte a
Lugano, sopra a
Campione d'Italia... bellissimoooo... vi lascio sotto qualche foto.
Ritorno a manetta verso
Mendrisio, poi mega gelato a
Varese e ritorno al tanto amato
Tigros e alla mia macchina... anche oggi la pagnotta ce la siamo meritata!!!
Eccovi il percorso: